La Storia del Gruppo e della Capogruppo

Un Gruppo che crea il futuro con la forza del passato


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1963

Le origini di
Iccrea Banca

Iccrea Banca nasce il 30 novembre del 1963, quando i rappresentanti di 190 Casse Rurali si riuniscono a Roma per stipulare l’atto costitutivo dell’Istituto di Credito delle Casse Rurali e Artigiane (CRA).

Ispirata come le prime Casse Rurali dell’Ottocento al pensiero cristiano sociale espresso dall’enciclica Rerum Novarum di Leone XIII, Iccrea Banca viene costituita con lo scopo di far crescere l’attività delle CRA, agevolandone e coordinandone l’azione attraverso lo svolgimento di funzioni creditizie, l’intermediazione bancaria e l’assistenza finanziaria.
Iccrea Banca rappresenta la prima forma organizzativa di auto-gestione, lo strumento per rendere le Casse Rurali indipendenti dalle altre banche.
Guido Carli, Governatore della Banca d’Italia negli anni ’60, ne commenta così la funzione: «l’Iccrea (…) fu concepita come l’Istituto che doveva concorrere a fornire alle Casse i servizi che essi non potevano produrre autonomamente, e questo processo ha avuto successo tanto che oggi la Cassa di un piccolo centro della Valcamonica che conosco bene offre servizi paragonabili alla grande banca di una metropoli». Iccrea Banca rafforza progressivamente la propria funzione istituzionale, supportando le Casse Rurali e Artigiane italiane nel loro ruolo di banche a sostegno dello sviluppo dei territori.

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1995

Nasce

Iccrea Holding

Il 1° gennaio 1994 entra in vigore il nuovo Testo Unico Bancario (d.lgs. 385/1993), con il quale le Casse Rurali e Artigiane diventano le attuali Banche di Credito Cooperativo (BCC). Coerentemente con questi sviluppi normativi, la riorganizzazione dà vita a un soggetto giuridico in grado di assicurare unitarietà di indirizzi e intenti: nasce Iccrea Holding, che inizia a operare nel 1995 con partecipazioni di controllo in Iccrea Banca, Banca Agrileasing e Aureo Gestioni.
Iccrea Holding (il cui capitale è partecipato dalle Banche di Credito Cooperativo) è al vertice del Gruppo Bancario Iccrea, il gruppo di aziende che fornisce alle BCC un sistema di offerta competitivo predisposto per i loro oltre 6 milioni di clienti e che riunisce le aziende che offrono prodotti e servizi per l’operatività delle Banche di Credito Cooperativo (segmento Institutional) e per la loro clientela di elezione: piccole e medie imprese (segmento Corporate) e famiglie (segmento Retail). 

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2016

Fusione inversa tra Iccrea Banca e Iccrea Holding

Dopo il via libera delle rispettive Assemblee, il 16 settembre 2016 Iccrea Holding, la Capogruppo del Gruppo Bancario Iccrea, e Iccrea Banca, l’Istituto Centrale del Credito Cooperativo, formalizzano la fusione inversa tra le due aziende. Iccrea Banca incorpora Iccrea Holding.
La fusione, operativa dal 1° ottobre, pone Iccrea Banca al vertice del Gruppo Bancario Iccrea e consente al Gruppo di dotarsi di una capogruppo munita di licenza bancaria, allineandosi ai requisiti richiesti dalla Banca Centrale Europea.

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2019

Nasce il 

Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea

Il 4 marzo 2019 nasce il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, a seguito della Legge n. 49 del 2016 (e successive modifiche) che riforma il Sistema del Credito Cooperativo. Il Gruppo si costituisce con l’adesione di 142 Banche di Credito Cooperativo che sottoscrivono, insieme alla Capogruppo Iccrea Banca, il contratto di coesione.
Il Gruppo Bancario Cooperativo integra una figura giuridica inedita nel panorama bancario: il modello di gruppo che il legislatore della riforma disegna - l’adesione al quale è condizione per il rilascio e la permanenza dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria in forma di banca di credito cooperativo – trova il suo fondamento in un contratto: il contratto di coesione.
Come previsto dal contratto di coesione, il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea ha l’obiettivo di rafforzare la stabilità delle Banche Aderenti, di agevolare il conseguimento di livelli di efficienza adeguati ai mercati di riferimento, il rispetto delle Disposizioni di Vigilanza, nonché di favorire lo sviluppo dei soci e delle comunità locali in cui operano, la cooperazione e l’educazione al risparmio e alla previdenza, nonché la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile dei territori di insediamento.